Death toll crosses 900 as eight more die with measles-like symptoms in 24hrs - The Daily Star
[The Daily Star] Death toll crosses 900 as eight more die with measles-like symptoms in 24hrs The Daily Star
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Arbovirosi tropicale in forte espansione globale. In Italia trasmissione autoctona da Aedes albopictus durante l'estate, con cluster in più regioni.
Casi confermati per paese, finestra ultimi 30 giorni (delta intra-finestra per dati cumulativi). Scala logaritmica.
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La dengue è la più diffusa arbovirosi al mondo e la sua incidenza è aumentata in modo costante negli ultimi cinquant'anni, complice l'urbanizzazione, i cambiamenti climatici e la diffusione del vettore Aedes albopictus oltre i tradizionali confini tropicali. L'Italia ha registrato i primi episodi di trasmissione autoctona nel 2020 e da allora i focolai stagionali sono diventati una realtà ricorrente, in particolare nelle estati lunghe e calde del Centro-Nord.
La complessità immunologica della dengue è il suo aspetto più temibile. I quattro sierotipi conferiscono ciascuno immunità permanente, ma soltanto contro sé stessi: una seconda infezione causata da un sierotipo diverso può attivare un meccanismo paradossale chiamato antibody-dependent enhancement, che amplifica l'ingresso del virus nelle cellule e moltiplica il rischio di evoluzione verso le forme gravi. Questo spiega perché la dengue grave è proporzionalmente più frequente in adulti che vivono in aree iperendemiche e hanno già avuto un episodio passato.
La forma classica esordisce bruscamente con febbre elevata, cefalea retro-orbitaria intensa, mialgie e artralgie diffuse, rash cutaneo dopo il terzo-quarto giorno. Il quadro emocromocitometrico mostra leucopenia e calo progressivo delle piastrine. Nel quinto-settimo giorno, in coincidenza con lo sfebbramento, si apre la finestra critica: la maggioranza dei pazienti migliora, una minoranza sviluppa la dengue grave caratterizzata da estravasazione plasmatica, sanguinamenti, shock ipovolemico e, raramente, coinvolgimento d'organo (epatite, miocardite, encefalite).
La diagnosi nella prima settimana si basa sulla ricerca dell'antigene NS1 e della PCR; dopo il quinto giorno entrano in gioco le sierologie IgM e IgG, da interpretare con attenzione per il rischio di cross-reattività con altri flavivirus come West Nile e Zika. Non esiste un antivirale specifico: il trattamento è sintomatico e l'attenzione clinica si concentra sulla reintegrazione idrica nella fase critica e sull'evitare i FANS, in particolare l'acido acetilsalicilico, per il rischio di sanguinamento.
Le misure di sanità pubblica si articolano su tre livelli: controllo del vettore con eliminazione dei focolai larvali domestici e trattamenti adulticidi mirati, protezione individuale con repellenti e abbigliamento, vaccinazione nei soggetti idonei. Il preparato Qdenga, autorizzato in Europa nel 2022, è raccomandato in Italia dalle linee guida del Ministero della Salute principalmente per i viaggiatori diretti in aree iperendemiche e in alcuni contesti regionali per soggetti che hanno già avuto un'infezione documentata.
Il piano nazionale arbovirosi prevede la notifica obbligatoria di tutti i casi sospetti, la conferma di laboratorio centralizzata negli istituti regionali di riferimento e l'attivazione tempestiva di indagini entomologiche attorno al caso indice. Ogni caso autoctono attiva un protocollo di disinfestazione dei dintorni e di sorveglianza attiva nei contatti per intercettare un eventuale cluster. Le altre arbovirosi sotto sorveglianza, come chikungunya, condividono lo stesso sistema operativo.
Solo tramite la puntura di zanzara del genere Aedes. Sono descritti rari casi di trasmissione per trasfusione, trapianto e dalla madre al feto.
Sì, fino a quattro volte: una per ciascun sierotipo. Le infezioni successive alla prima sono mediamente più severe.
No. L'indicazione attuale del Ministero della Salute riguarda principalmente viaggiatori adulti diretti in aree endemiche e alcune categorie specifiche; la decisione individuale va presa con il medico in base all'esposizione e all'eventuale precedente infezione.
Le informazioni di questa scheda hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere medico. In caso di sintomi o sospetto contagio, contattare il medico di base o i servizi sanitari (1500 numero verde Ministero della Salute, 112 per emergenze).
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