Confirmed measles deaths: Half the children were too young for shots - The Daily Star
[The Daily Star] Confirmed measles deaths: Half the children were too young for shots The Daily Star
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Malattia esantematica altamente contagiosa: un caso infetta in media 12–18 persone suscettibili. Prevenibile con vaccino MPR.
Casi confermati per paese, finestra ultimi 30 giorni (delta intra-finestra per dati cumulativi). Scala logaritmica.
Feed aggiornato ogni 15 minuti da 30 testate (ANSA, Repubblica, Corriere, AdnKronos, Il Sole 24 Ore, Quotidiano Sanità, AGI, Askanews, Dire, RaiNews, TGCom24, Today, AdnKronos, Open, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero, BBC, Guardian, NYT, CNN, NPR, STAT News, MedPage, Contagion Live, Outbreak News Today, Al Jazeera, Le Monde, Der Spiegel, El País).
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Il morbillo è una malattia esantematica di origine virale, fra le più contagiose dell'essere umano: in una popolazione non immune un singolo caso può generare in media dodici-diciotto nuove infezioni. In Italia è rientrato negli ultimi anni in una fase di riemergenza per il calo progressivo delle coperture vaccinali infantili, con focolai documentati in numerose regioni e una quota crescente di casi negli adulti non immunizzati.
Il contagio avviene per via aerea attraverso le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche solo parlando. Il virus mantiene la capacità di infettare per circa due ore nell'aria di un ambiente chiuso. Una persona malata è contagiosa dai quattro giorni precedenti alla comparsa dell'eruzione cutanea fino ai quattro giorni successivi: l'isolamento clinico precoce è quindi cruciale per spezzare la catena di trasmissione.
La fase prodromica dura tre o quattro giorni ed è caratterizzata da febbre alta, congiuntivite con fotofobia, tosse stizzosa e secrezione nasale abbondante. Patognomoniche di questo periodo sono le macchie di Koplik, piccoli puntini bianco-bluastri sulla mucosa della guancia interna. Segue la fase esantematica, con la comparsa di un'eruzione maculo-papulare rosso scura che inizia al volto e dietro le orecchie e si estende in senso cranio-caudale al tronco e agli arti nell'arco di tre giorni.
Una persona ogni venti sviluppa una polmonite, prima causa di morte per morbillo nei bambini; una su mille manifesta encefalite acuta, spesso seguita da postumi neurologici. La complicanza più temuta a lungo termine è la panencefalite sclerosante subacuta, una degenerazione cerebrale fatale che insorge dopo molti anni dall'infezione, con incidenza stimata di un caso ogni cinque-diecimila contagi nei bambini. L'infezione comporta inoltre una soppressione transitoria della memoria immunologica che riduce la protezione contro altre patologie infettive per due o tre anni.
La vaccinazione con il preparato trivalente o quadrivalente per morbillo, parotite, rosolia ed eventualmente varicella è raccomandata in Italia a partire dai dodici-quindici mesi di vita, con dose di richiamo fra i cinque e i sei anni. Due dosi conferiscono una protezione duratura nel 97% dei soggetti. La soglia di copertura necessaria per impedire la circolazione endemica è del 95%; in Italia il dato dei nuovi nati è negli ultimi anni costantemente inferiore a questa soglia in numerose province.
L'Istituto Superiore di Sanità coordina la sorveglianza integrata morbillo-rosolia attraverso il sistema MoRoNet, alimentato dalle segnalazioni di laboratorio e dalle aziende sanitarie locali. I bollettini regionali mensili (Rapporto Morbillo-Rosolia, RMR) sono integrati su focolai.it nella sezione regioni: i numeri provinciali aiutano a leggere la geografia del contagio e a confrontarla con le coperture vaccinali del territorio. Approfondimenti su patologie esantematiche correlate sono disponibili anche nella scheda mpox.
Una sola dose protegge nel 93% dei casi, due dosi nel 97%: una piccola minoranza di vaccinati può contrarre la malattia, ma in genere in forma più lieve e senza complicanze gravi.
Nella maggior parte dei casi l'infezione naturale conferisce immunità permanente. Sono descritti rari episodi di seconda infezione in soggetti immunocompromessi.
Negli adulti il decorso tende a essere più severo rispetto all'età pediatrica, con maggiore frequenza di polmoniti e ospedalizzazioni. La vaccinazione MPR è raccomandata anche in età adulta per i soggetti non immuni.
Le informazioni di questa scheda hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere medico. In caso di sintomi o sospetto contagio, contattare il medico di base o i servizi sanitari (1500 numero verde Ministero della Salute, 112 per emergenze).