OWID Mpox snapshot 2026-05-13
Snapshot quotidiano OWID basato su WHO.
Our World in Data leggi bollettino originale →
Zoonosi endemica in Africa centro-occidentale, in espansione globale dal 2022. Il clade I (Africa centrale) è più severo del clade II.
Casi confermati per paese, finestra ultimi 30 giorni (delta intra-finestra per dati cumulativi). Scala logaritmica.
Feed aggiornato ogni 15 minuti da 30 testate (ANSA, Repubblica, Corriere, AdnKronos, Il Sole 24 Ore, Quotidiano Sanità, AGI, Askanews, Dire, RaiNews, TGCom24, Today, AdnKronos, Open, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero, BBC, Guardian, NYT, CNN, NPR, STAT News, MedPage, Contagion Live, Outbreak News Today, Al Jazeera, Le Monde, Der Spiegel, El País).
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| Paese | Casi | Decessi | CFR | Ultimo dato | |
|---|---|---|---|---|---|
| 🇨🇳 | Cina CN | 2 | 0 | 0,0% | 17/04/2026 |
| 🇯🇴 | Giordania JO | 2 | 0 | 0,0% | 13/04/2026 |
L'mpox, nota in passato come vaiolo delle scimmie, è una zoonosi virale endemica nelle foreste pluviali dell'Africa centro-occidentale, riemersa con un'epidemia multi-paese fuori dal continente nel 2022. Una seconda emergenza sanitaria di rilevanza internazionale è stata dichiarata dall'OMS nell'agosto 2024 per la diffusione del clade Ib in Africa centrale e nei paesi limitrofi. In Italia i casi importati e i piccoli cluster sono tracciati con sorveglianza dedicata dall'ISS.
Il contagio avviene per contatto diretto stretto con lesioni cutanee, fluidi corporei o materiali contaminati di una persona infetta. La via sessuale è una delle modalità predominanti documentate nei focolai del 2022-2024 nei paesi occidentali, ma l'mpox non è una malattia a trasmissione esclusivamente sessuale: si trasmette in tutti i contesti di contatto fisico intimo, compresi i nuclei familiari e gli ambienti sanitari senza adeguate misure di protezione. La trasmissione respiratoria è possibile ma richiede contatto prolungato ravvicinato.
Una fase prodromica con febbre, cefalea, linfoadenopatia (segno distintivo rispetto al vaiolo classico) e mialgie può precedere o accompagnare l'eruzione cutanea, costituita da macule che evolvono in papule, vescicole, pustole e infine croste, distribuite caratteristicamente sul volto, sulle mani, sui genitali e nella regione perianale. La durata della malattia varia da due a quattro settimane; le complicanze includono sovrainfezioni batteriche, lesioni mucose dolorose, polmonite e in rari casi encefalite. Il clade I, più virulento, presenta tassi di letalità storicamente superiori al clade II.
La conferma diagnostica si ottiene con PCR su tampone delle lesioni. Il trattamento è sintomatico e di supporto; in casi selezionati ad alto rischio (immunodepressione, gravidanza, malattia severa) è disponibile in via emergenziale l'antivirale tecovirimat. La gestione del dolore, specialmente nelle lesioni perianali e mucose, è una componente clinica centrale.
Il vaccino MVA (Modified Vaccinia Ankara, sviluppato per il vaiolo classico) è offerto in Italia in due dosi a persone ad alto rischio di esposizione: contatti ravvicinati di casi confermati (post-esposizione, idealmente entro quattro giorni) e categorie a rischio individuate dalle regioni in accordo con il Ministero della Salute, fra cui uomini che hanno rapporti sessuali con uomini con partner multipli, operatori sanitari esposti, personale di laboratorio. L'efficacia è elevata sia in profilassi pre-esposizione sia post-esposizione precoce.
L'ISS coordina la sorveglianza in collaborazione con le regioni e con il Centro Europeo (ECDC), pubblicando aggiornamenti epidemiologici regolari. focolai.it integra il flusso dati di Our World in Data e il dashboard WHO globale: la mappa evidenzia i paesi con casi attivi negli ultimi trenta giorni e il news wire raccoglie i bollettini ufficiali in tempo reale. Per altre malattie esantematiche di interesse pediatrico-adulti si veda anche la scheda morbillo.
No, è una zoonosi che si trasmette per contatto stretto. La via sessuale è una delle modalità di contatto stretto e ha dominato i focolai occidentali del 2022, ma non esaurisce le possibilità di contagio.
La vaccinazione antivaiolosa di massa è stata sospesa nel 1981. Si stima una protezione residua parziale negli over 45-50, comunque inferiore a quella conferita dal vaccino MVA di nuova generazione.
Dall'esordio dei sintomi fino alla completa guarigione delle lesioni con caduta delle croste, in genere due-quattro settimane. Durante questo periodo è raccomandato l'isolamento domiciliare ed evitare contatti stretti.
Le informazioni di questa scheda hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere medico. In caso di sintomi o sospetto contagio, contattare il medico di base o i servizi sanitari (1500 numero verde Ministero della Salute, 112 per emergenze).