What to expect from the 2026 flu season - Doherty Institute
[Doherty Institute] What to expect from the 2026 flu season Doherty Institute
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Sorveglianza globale WHO FluNet e nazionale RespiVirNet (ISS) tracciano la circolazione settimanale dei virus respiratori in stagione.
Casi confermati per paese, finestra ultimi 30 giorni (delta intra-finestra per dati cumulativi). Scala logaritmica.
Feed aggiornato ogni 15 minuti da 30 testate (ANSA, Repubblica, Corriere, AdnKronos, Il Sole 24 Ore, Quotidiano Sanità, AGI, Askanews, Dire, RaiNews, TGCom24, Today, AdnKronos, Open, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero, BBC, Guardian, NYT, CNN, NPR, STAT News, MedPage, Contagion Live, Outbreak News Today, Al Jazeera, Le Monde, Der Spiegel, El País).
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| Paese | Casi | Decessi | CFR | Ultimo dato | |
|---|---|---|---|---|---|
| 🇨🇳 | Cina CN | 8.357 | 0 | 0,0% | 04/05/2026 |
| 🇨🇦 | Canada CA | 4.697 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇧🇷 | Brasile BR | 982 | 0 | 0,0% | 04/05/2026 |
| 🇺🇸 | Stati Uniti d'America US | 654 | 0 | 0,0% | 20/04/2026 |
| 🇭🇰 | Hong Kong HK | 480 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇧🇩 | Bangladesh BD | 351 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇸🇪 | Svezia SE | 167 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇦🇷 | Argentina AR | 161 | 0 | 0,0% | 20/04/2026 |
| 🇲🇽 | Messico MX | 147 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇨🇱 | Cile CL | 146 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇵🇪 | Perù PE | 145 | 0 | 0,0% | 20/04/2026 |
| 🇮🇷 | Iran IR | 123 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇷🇺 | Russia RU | 122 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇿🇦 | Sud Africa ZA | 102 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇮🇳 | India IN | 87 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇲🇾 | Malesia MY | 78 | 0 | 0,0% | 20/04/2026 |
| 🇺🇬 | Uganda UG | 67 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇰🇷 | Corea del Sud KR | 65 | 0 | 0,0% | 04/05/2026 |
| 🇮🇩 | Indonesia ID | 57 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇧🇪 | Belgio BE | 54 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇨🇷 | Costa Rica CR | 51 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇦🇺 | Australia AU | 49 | 0 | 0,0% | 04/05/2026 |
| 🇫🇷 | Francia FR | 45 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇦🇪 | Emirati Arabi Uniti AE | 45 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇳🇴 | Norvegia NO | 45 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇧🇴 | Bolivia BO | 44 | 0 | 0,0% | 04/05/2026 |
| 🇸🇻 | El Salvador SV | 41 | 0 | 0,0% | 04/05/2026 |
| 🇬🇭 | Ghana GH | 39 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇨🇴 | Colombia CO | 39 | 0 | 0,0% | 27/04/2026 |
| 🇵🇾 | Paraguay PY | 38 | 0 | 0,0% | 04/05/2026 |
Mostrati i primi 30 di 102 paesi. Vedi mappa per il dato completo.
L'influenza stagionale è una malattia respiratoria acuta che torna ogni inverno con un'impronta epidemiologica caratteristica: una curva crescente da fine novembre, un picco a gennaio o febbraio, una coda che si esaurisce in primavera. In Italia colpisce mediamente fra il 5% e il 10% della popolazione all'anno, ma il dato è solo la punta dell'iceberg: alle forme certificate dal medico si sommano i casi gestiti in autonomia e i quadri lievi che sfuggono al sistema di sorveglianza sentinella.
I virus influenzali di tipo A e B sono RNA virus segmentati, una caratteristica che li rende particolarmente versatili: piccoli accumuli di mutazioni puntiformi (drift antigenico) costringono ogni anno l'OMS a riformulare la composizione del vaccino, mentre i riassortimenti fra ceppi animali e umani (shift antigenico) possono dare origine a virus pandemici. Il sottotipo H5N1 dell'influenza aviaria è oggi sotto sorveglianza speciale per il rischio teorico di adattamento al portatore umano.
Avviene per via aerea attraverso le goccioline respiratorie e tramite contatto con superfici contaminate. In ambienti chiusi e affollati, dove il ricambio d'aria è limitato, la trasmissione è particolarmente efficiente. Il periodo di contagiosità inizia il giorno precedente la comparsa dei sintomi e prosegue per quattro-cinque giorni nell'adulto, più a lungo nei bambini e negli immunocompromessi.
Il quadro clinico tipico è caratterizzato da esordio brusco con febbre superiore ai 38°C, brividi, mialgie diffuse, cefalea, astenia profonda e sintomi respiratori (tosse secca, mal di gola, congestione nasale). Nei bambini è frequente la sintomatologia gastrointestinale. Le complicanze più temute sono la polmonite (virale primaria o batterica secondaria), la riacutizzazione di patologie respiratorie e cardiache croniche, e raramente miocardite, encefalite o sindrome di Reye in età pediatrica. Anziani, donne in gravidanza, lattanti e immunodepressi sono le categorie a maggior rischio di forme gravi.
Il vaccino antinfluenzale stagionale è raccomandato e gratuito in Italia per soggetti con più di sessant'anni, donne in gravidanza, bambini sopra i sei mesi con patologie croniche, operatori sanitari e altre categorie a rischio. L'efficacia varia di anno in anno fra il 40% e il 60% a seconda della corrispondenza fra i ceppi vaccinali e quelli effettivamente circolanti, ma riduce in modo consistente il rischio di ospedalizzazione e mortalità nelle fasce fragili. Igiene delle mani, ventilazione degli ambienti e uso della mascherina nei luoghi affollati durante il picco completano il quadro preventivo.
La rete InfluNet, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità, raccoglie ogni settimana fra ottobre e aprile i dati clinici dai medici sentinella e i campioni virologici dai laboratori regionali per il sequenziamento. I numeri vengono pubblicati nel rapporto FluNews-Italia; in parallelo, la piattaforma FluMart del Centro Europeo (ECDC) restituisce a focolai.it l'aggiornamento globale sulla circolazione dei sottotipi virali. Il quadro dell'inverno in corso è leggibile nella sezione paesi della mappa, con confronto immediato fra emisfero nord ed emisfero sud.
La protezione si riduce nell'arco di 6-12 mesi e i ceppi circolanti cambiano: per questo la vaccinazione è raccomandata ogni anno.
Sì, la somministrazione contemporanea è prevista dalle indicazioni del Ministero della Salute, eventualmente in sedi anatomiche diverse.
No, l'influenza è virale: gli antibiotici sono indicati solo se subentra una complicanza batterica come una polmonite o un'otite media.
Le informazioni di questa scheda hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere medico. In caso di sintomi o sospetto contagio, contattare il medico di base o i servizi sanitari (1500 numero verde Ministero della Salute, 112 per emergenze).