Explainer: Could cruise ship passengers sue over the hantavirus outbreak? - Reuters
[Reuters] Explainer: Could cruise ship passengers sue over the hantavirus outbreak? Reuters
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Zoonosi rara ma severa: causa febbre emorragica con sindrome renale (HFRS, ceppi Vecchio Mondo) o sindrome cardiopolmonare (HCPS, ceppi Nuovo Mondo). Andes virus è l'unico hantavirus con documentata trasmissione interumana.
Casi confermati per paese, finestra ultimi 30 giorni (delta intra-finestra per dati cumulativi). Scala logaritmica.
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Gli hantavirus sono una famiglia di virus a RNA trasmessi all'uomo attraverso il contatto con escreti di roditori selvatici. Causano due sindromi cliniche distinte a seconda del ceppo: la sindrome polmonare da hantavirus (HPS), prevalente nelle Americhe e fortemente letale, e la febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), diffusa in Eurasia. In Italia i casi umani sono rari ma documentati, prevalentemente in aree alpine e appenniniche con presenza di roditori reservoir.
Ogni ceppo di hantavirus è strettamente associato a una specie di roditore: il topo cervo è il serbatoio del virus Sin Nombre nel Nord America, il ratto delle risaie ospita Hantaan in Asia, l'arvicola rossiccia veicola Puumala in Europa. Gli animali infetti escretano il virus con urine, feci e saliva senza ammalarsi; l'esposizione umana avviene per inalazione di aerosol generati da escreti essiccati, tipicamente durante la pulizia di rifugi, baite, fienili o capanni a lunga chiusura. Il contagio interumano è eccezionale e documentato solo per il virus Andes in Argentina e Cile.
Inizia con una fase prodromica simil-influenzale (febbre, mialgie, mal di testa, talvolta sintomi gastrointestinali) che dura 3-7 giorni. Segue una fase cardiopolmonare di rapida evoluzione, caratterizzata da edema polmonare non cardiogeno, ipotensione e shock cardiogeno: l'esito può essere fatale in 24-48 ore senza supporto intensivo. La gestione richiede ricovero in terapia intensiva con ECMO nei casi più gravi.
Più frequente in Europa e Asia, presenta tipicamente cinque fasi cliniche: febbrile, ipotensiva, oligurica, poliurica e di convalescenza. Le manifestazioni emorragiche sono variabili, l'insufficienza renale acuta è la causa principale di morbidità. La letalità varia dall'1% per i ceppi europei (Puumala, Dobrava) fino al 5-15% per i ceppi asiatici più virulenti.
La conferma diagnostica si basa sulle sierologie IgM e IgG specifiche e sulla PCR nei laboratori di riferimento. Non esiste un antivirale specifico: nelle forme severe il trattamento è di supporto e include dialisi nelle fasi di insufficienza renale e ventilazione meccanica nelle forme polmonari. La ribavirina ha mostrato qualche efficacia se somministrata precocemente nelle HFRS, ma non è autorizzata per questa indicazione in Europa.
Le misure preventive si concentrano sulla riduzione del contatto con roditori e i loro escreti: derattizzazione delle abitazioni e dei luoghi di lavoro, aerazione prolungata dei locali chiusi prima della pulizia (almeno trenta minuti), uso di mascherina FFP2 e guanti durante la pulizia di ambienti potenzialmente contaminati, evitare di sollevare polvere bagnando le superfici con soluzioni disinfettanti prima di pulire. Nessun vaccino è disponibile per uso umano in Europa, sebbene siano in commercio prodotti per HFRS in Cina e Corea.
Le hantavirosi sono notifiche obbligatorie. I casi sospetti vengono confermati presso i laboratori di riferimento del network nazionale per virologia clinica, con sequenziamento del ceppo. focolai.it integra il flusso WHO Disease Outbreak News e i dati storici di letteratura per i paesi americani ed europei. Per altre zoonosi sorvegliate si consulti la scheda influenza aviaria.
La via principale è inalatoria, ma teoricamente sono possibili contagi alimentari per ingestione di cibo contaminato dalle escrezioni di roditori. È importante conservare gli alimenti in contenitori chiusi e ispezionare i locali di stoccaggio.
Aerare per almeno trenta minuti, indossare guanti e mascherina FFP2, bagnare l'area con disinfettante prima di rimuovere il materiale evitando di sollevare polvere. Lavare accuratamente le mani al termine.
L'incidenza è più bassa nei bambini per minore esposizione professionale o ricreativa a ambienti contaminati. Quando si verificano, le forme cliniche sono comparabili a quelle dell'adulto.
Le informazioni di questa scheda hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere medico. In caso di sintomi o sospetto contagio, contattare il medico di base o i servizi sanitari (1500 numero verde Ministero della Salute, 112 per emergenze).